Kate Bush è molto più di “Running Up That Hill”. Ecco come arrivò il suo primissimo successo

L’inserimento all’interno di Stranger Things di “Running Up That Hill” ha riportato Kate Bush in vetta alle classifiche a distanza di tanti anni e soprattutto ha reso popolare tra le nuove generazioni la straordinaria artista britannica.

Una Bronte per Kate Bush

Il 20 gennaio del 1978 una Kate Bush non ancora ventenne (è nata nella contea inglese del Kent il 30 luglio 1958) scelse di fare la sua entrata sulle scene con un jolly che avrebbe potuto significare per lei due cose: gloria imperitura oppure fiasco clamoroso. Fortunatamente ha vinto la prima opzione.

La cantautrice inglese, scoperta da un certo David Gilmour, decise di attingere ad una pietra miliare della storia della sua letteratura, ossia il celeberrimo romanzo “Wuthering Heights” (=Cime tempestose) di Charlotte Bronte, scritto tra il 1845 e il 1846, e pubblicato nel 1847. Una novel  passata alla storia per l’amore tormentato tra i protagonisti Heathcliff e Catherine a cui fa da sfondo la brughiera dello Yorkshire. E proprio del capitolo finale del romanzo canta Kate Bush:

Leave behind my wuthering, wuthering
Wuthering Heights

Heathcliff, it’s me, I’m Cathy
I’ve come home, I’m so cold
Let me in-a-your window

“Andando via dalle mie cime tempestose, cime tempestose. Heathcliff, sono io Cathy. Torna a casa, ho così freddo! Lasciami entrare dalla tua finestra”: è la voce del fantasma si Catherine che Heathcliff sembra vedere alla finestra della sua camera. Una canzone intensa, dall’atmosfera fortemente straniante e metafisica, che lanciò il talento di Bush nella scrittura e nell’interpretazione anche corporea, viste le sue qualità da danzatrice mostrate nelle differenti versioni del videoclip. “Wuthering Heights” volò in testa alla classifica inglese, catapultando la giovane Kate nella storia.

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Immagini tratte da:

 

Big Time e L2 Lanificio presentano “Big Time Release” con tre appuntamenti al Feria Lanificio

All’interno della ricca estate del Feria Lanificio, rooftop del locale romano, è in programma “Big Time Release”: tre eventi speciali a luglio, agosto e settembre ideati da Big Time in collaborazione con L2 Lanificio, per presentare le novità discografiche di alcune tra le nuove voci del panorama musicale attuale.

Gli appuntamenti di “Big time Release” al Feria Lanificio

Nell’estate del ritorno dei grandi live, Big Time, ufficio stampa per la musica da oltre 20 anni sulla scena nazionale, presenta insieme al Lanificio una serie di serate a ingresso gratuito alla scoperta delle ultime release dei nuovi volti della musica italiana, tra esordi discografici e conferme della scena attuale: uno spazio nella lunga estate romana ricca di eventi importanti che possa dar voce anche alle nuove proposte.

La rassegna si apre il 13 luglio con una serata all’insegna della musica d’autore e della sperimentazione che vedrà sul palco alternarsi i live set di Banadisa, progetto firmato da Diego Franchini che ha debuttato nel 2021 con l’album esordio “Suerte” firmato da La Tempesta Dischi, e , e la musica dei Réclame ,formazion enata dall’incontro fra Marco Fiore (voce e testi) e i fratelli Edoardo Roia (batteria), Gabriele Roia (basso) e Riccardo Roia (tastiere).

Quello di Banadisa, già parte della crew ‘Istituto italiano di Cumbia’ nata sotto la guida di Davide Toffolo, è un progetto in cui la cumbia elettronica incontra le rive del fiume Po, dando vita a una sperimentazione sonora che fonde ritmi e atmosfere del Sud America con la matrice cantautorale italiana.

I Senna, già Vincitori della Targa per il ‘Miglior autore’ al Premio Bindi 2020 e fra gli 8 vincitori di Musicultura 2020, sono freschi di pubblicazione del secondo album “Tuttapposto”, in cui hanno continuato a sviluppare la propria idea di lavoro artigianale e di registrazione analogica in casa, dando vita a un nuovo lavoro home-made in cui immergersi con tutti e cinque i sensi.

Si prosegue poi il 24 agosto con i concerti di Chiara Vidonis, cantautrice triestina giunta al suo secondo lavoro discografico e Lepre, progetto solista del batterista romano Lorenzo Lemme, che ha appena debuttato con l’album “Malato”.

La Fame” è il secondo album di Chiara Vidonis, prodotto da Karim Qqru (The Zen Circus): otto tracce che riportano la Vidonis al centro della scena indipendente italiana, dopo il folgorante esordio nel 2015 con “Tutto il resto non so dove”, disco che ha raccolto unanimi consensi sulla brillante creatività di questa artista.

Cantante, batterista, percussionista e rumorista, quello di Lepre non è un volto nuovo nel panorama musicale. Già noto nella scena romana con il progetto LeSigarette e al fianco di Lucio Leoni sin dal 2016 come batterista e membro stabile della band, Lepre ha dato vita a un progetto solista che racchiude in sé tutta la sua formazione da musicista e le sue esperienze, con uno slancio consapevole verso la ricerca di suoni.

Chiude la programmazione il live di Blindur, pseudonimo del songwriter e producer Massimo De Vita, in programma il 21 settembre, per un vero e proprio release party del nuovo album in uscita nel mese di settembre.

Il prossimo album, già anticipato dai brani “Sereno” e “Stati di agitazione” feat. Rodrigo D’Erasmo, segna il ritorno di una delle realtà più premiate e riconosciute della scena alternativa dell’ultimo decennio. Blindur ha, infatti, all’attivo due album in studio, partecipazioni in importanti festival internazionali e numerosi premi, tra cui i più recenti ‘Premio Amnesty Italia’ – sezione Emergenti 2021, Premio AFI e Premio della Critica a ‘Musicultura’ 2020 e Targa “Beppe Quirici” per il miglior arrangiamento al Premio Bindi 2020, e vanta oltre 400 concerti in Italia e all’estero con aperture che vanno da Damien Rice a Jonathan Wilson, passando per Niccolò Fabi, Cristina Donà, Tre allegri ragazzi morti e numerosi altri.

I CONCERTI

Mercoledì 13 Luglio, Feria Lanificio, ore 21.30

Banadisa // Senna

Ingresso gratuito

Mercoledì 24 agosto, Feria Lanificio, ore 21.30

Chiara Vidonis // Lepre

Ingresso gratuito

Mercoledì 21 settembre, Feria Lanificio, ore 21.30

Blindur

Ingresso gratuito

Sito ufficiale: www.lanificio.com

Instagram: www.instagram.com/feria_lanificio/

Ufficio Stampa e Promozione: Big Time – pressoff@bigtimeweb.it

BIG TIME – Breve biografia dell’agenzia

Big Time è un’agenzia di comunicazione specializzata in promozione musicale, fondata nel 2000 da Claudia Felici e Fabio Tiriemmi.

La competenza e l’efficienza maturata negli anni hanno portato Big Time a promuovere oltre 900 dischi, con passione e affidabilità, consolidando collaborazioni e sinergie con le maggiori testate stampa, tv, radio e web attive sul territorio nazionale.

Il lavoro di Big Time è finalizzato a ottenere la massima esposizione su tutti i canali elencati qui sopra, sviluppando strategie e piani promozionali specifici e focalizzati sulla diversità e sull’unicità di ogni singolo progetto, sia che si tratti di un disco, di un tour o di un concerto.

Nel corso degli anni, Big Time ha lavorato con grandi musicisti italiani e internazionali, rinforzando il percorso artistico e consolidandone l’apprezzamento da parte della critica – tra gli altri James Senese, Nada, The Zen Circus, Coez, Rancore, Irene Grandi, Marina Rei, Enzo Gragnaniello, Cristina Donà, Almamegretta, Paolo Benvegnù, Tre allegri ragazzi morti, Dente, Lo Stato Sociale, Sick Tamburo (ex Prozac+), Bud Spencer Blues Explosion, Giorgio Canali, Erica Mou, Mezzosangue, Cor Veleno, Joe Bastianich – e con numerosi progetti musicali nuovi, contribuendo in maniera sostanziale alla loro crescita e affermazione – tra i molti Diodato, Motta, Maldestro, Giancane, Lucio Leoni, Il Muro del Canto, La Municipàl, La Rappresentante di Lista, Willie Peyote.

Big Time ha promosso e accompagnato i suoi artisti in numerose edizioni del Festival di Sanremo: nel 2013 con i Marta sui Tubi, nel 2014 e nel 2018 con Diodato, nel 2017 con Maldestro, nel 2019 con The Zen Circus, Rancore (in gara con Daniele Silvestri) e Nada (ospite di Motta nella serata dei duetti), nel 2020 con Rancore, Irene Grandi e La Rappresentante di Lista (ospite di Rancore nella serata delle cover) e nel 2021 con Greta Zuccoli in gara nella sezione Nuove Proposte.

Ha curato, inoltre, la promozione moltissimi musicisti in line up al concerto del Primo Maggio di Roma: Marta sui Tubi (2013), Dente (2012), Lo Stato Sociale (2015), Coez (2016), Med Free Orkestra (2016), Maldestro (2016 e 2017), Motta (2017), Teresa De Sio (2017), Apres La Classe (2017), The Zen Circus (2018, 2019, 2021), Willie Peyote (2018), Rancore (2019 e 2022), La Rappresentante di Lista (2019), La Municipàl (2019), Tre allegri ragazzi morti (2021).

Alcuni artisti promossi da Big Time si sono aggiudicati, negli anni, Targhe Tenco in diverse categorie: i Têtes de Bois, Targa Tenco Miglior Interprete 2002 con “Ferré, l’amore e la rivolta”, Targa Tenco Miglior Interprete 2007 con “Avanti pop”, Targa Tenco Miglior Interprete 2015 con “Extra”; gli Ardecore, Targa Tenco Miglior Opera Prima 2007 con “Chimera”; Cristina Donà, Targa Tenco Miglior Canzone 2015 con “Il senso delle cose”; Motta, Targa Tenco Miglior Opera Prima 2016 con “La Fine dei Vent’anni”; James Senese, Targa Tenco Miglior Album in Dialetto 2016 con “’O Sanghe”; Enzo Gragnaniello, Targa Tenco Miglior Album in Dialetto 2019 con “Lo chiamavano Vient’ ‘e terra”.

Inoltre, molti dischi promossi da Big Time sono entrati nelle classifiche ufficiali Fimi / Gfk.

Dal 2020 Big Time si occupa anche della promozione di alcune trasmissioni televisive, tra cui Indie Jungle (stagioni 2020 e 2021) in onda su Sky Arte, Luce Social Club (stagioni 2021 e 2022) in onda su Sky Arte, My Generation (stagione 2022) in onda su Sky Arte.

Molte anche le proficue collaborazioni con importanti eventi musicali su scala nazionale ed internazionale come Arezzo Wave (dal 2000 al 2015), Roma Jazz Festival (dal 2000 al 2018), Villa Ada Roma incontra il Mondo e Viteculture Festival (dal 2014 al 2017), Bari in Jazz (2019, 2020, 2021, 2022), La Mia Generazione Festival (2019), Sei Festival (2021, 2022), Supersanto’s San Lorenzo Estate, Rassegna Ausgang, Rassegna Jazz Evidence, Monk Club (rassegna Jazz Evidence), Festival delle Colline, Voci per la Libertà – Amnesty International, Abbabula Festival, Stradarolo. Diverse anche le collaborazioni con live club o spazi polifunzionali molto attivi a Roma: Big Mama, il Monk Club, Teatro Quirinetta, Lanificio 159.

Numerosi anche i Tour di artisti di fama internazionale seguiti, tra cui Skunk Anansie, Manu Chao (unica data in Italia), Damian Marley, Jacob Collier, GoGo Penguin, Gonzalo Rubalcaba, Ida Nielsen (Prince, 3rdeyegirl), Snarky Puppy.

UFFICIALE – Il concerto degli Iron Maiden al Bologna Sonic Park rinviato al prossimo anno! Tutte le info sul rimborso

Pochi minuti fa sugli account social del Bologna Sonic Park è stato condiviso un comunicato relativo al concerto degli Iron Maiden annullato ieri sera. Di seguito la decisione a proposito del rinvio dell’appuntamento.

IRON MAIDEN: la decisione sul concerto e le parole del manager

Il concerto di IRON MAIDEN a Bologna è stato cancellato per salvaguardare la sicurezza dei fan, della band e della crew, a causa delle avverse e pericolose condizioni meteo che includevano fortissimi venti e caduta di lampi.
È possibile richiedere il rimborso entro e non oltre il 7 agosto 2022 andando su https://www.rimborso.info/
🇬🇧Tickets can be refunded by Aug 7, 2023 following the instructions on
Il manager degli Iron Maiden Rod Smallwood dichiara:
Io e la band siamo estremamente dispiaciuti per non aver potuto suonare di fronte ai nostri fan a Bologna ieri sera. Mentre le condizioni del meteo peggioravano, gli organizzatori sono venuti da noi per condividere la preoccupazione per la sicurezza di tutti in merito alla possibilità di svolgere comunque lo show in queste difficili condizioni.
E’ stato fatto tutto il possibile ma alla fine è stata presa la decisione di cancellare l’evento per motivi di sicurezza, annunciandolo dal palco.
Devo dire che sono completamente d’accordo con questa decisione che trovo molto responsabile, considerando i fulmini e i fortissimi venti che si stavano abbattendo sull’area. Amiamo esibirci in Italia e l’ultima cosa che avremmo voluto accadesse è proprio dover essere costretti a non suonare. Ci dispiace moltissimo per tutti i nostri fan che erano venuti a vederci. Capiamo e condividiamo la loro frustrazione.
Non è possibile, purtroppo, riprogrammare questo concerto ma promettiamo ai nostri fan italiani che torneremo il prossimo anno”.

“Tu stai bene con me” è il nuovo singolo di Violante Placido

Il brano è disponibile su tutte le piattaforme digitali per ARTIST FIRST già dal 1 luglio e in radio da venerdì 8 luglio.

Nuova musica per Violante Placido

 

Il brano in italiano segna il ritorno dell’artista sulle scene musicali dopo l’album “SheepWolf” in inglese ed un nuovo inizio quindi contrassegnato metaforicamente dal passaggio di Viola in Violante.
TU STAI BENE CON ME è un brano che parla di consapevolezza. Come racconta l’artista: “bisogna saper star bene prima di tutto con se stessi per poter stare bene con chi si ama, nonostante i propri difetti e le proprie paure”. Il singolo rappresenta l’inizio di un nuovo percorso.
 
Il brano è accompagnato da un video diretto da Massimiliano D’Epiro ispirato al capolavoro di Marco Ferreri “La Donna Scimmia” e nella parte della sposa barbuta che fu di Annie Girardot troviamo la stessa Violante sdoppiarsi nel ruolo della sposa e in quello della cantante. 
 
Video disponibile qui: https://youtu.be/-9ZSlEFezhM
Attualmente Violante sta lavorando su nuovi brani di prossima uscita.
Immagini fornite dall’ufficio stampa (Alessandra Placidi)

Domani gli Iron Maiden si riprenderanno l’Italia dopo quattro anni. Accadrà al Bologna Sonic Park

L’attesa è (quasi) finita: domani sera all’Arena Parco Nord gli Iron Maiden daranno vita all’unica data italiana del loro “Legacy of the Beast Tour ’22”. La band britannica sarà l’headliner del Bologna Sonic Park, preceduta dai Lord of The Lost e dagli Airbourne.

Gli Iron Maiden sono pronti a regalare un altro spettacolo memorabile

L’ultima volta era accaduto quattro anni fa, nell’estate del 2018 prima al Firenze Rocks (16 giugno), poi a Milano (Ippodromo San Siro 9 luglio), e infine Trieste (17 luglio, Piazza Unità d’Italia). Una performance da urlo (come sempre) raccontata perfino dal Tg3 regionale all’epoca. Bruce Dickinson & soci avevano mandato in estasi 83.000 fan scatenati. Era un sabato infuocato, penultimo appuntamento di un festival che il giorno dopo avrebbe accolto altre colonne della storia dell’heavy metal come i Judas Priest e il Re delle Tenebre Ozzy Osbourne.

Adesso, dopo il rinvio per due anni a causa della pandemia, i Maiden sono pronti a tornare. Il sestetto ritroverà il pubblico italiano domani sera al Bologna Sonic Park, in programma all’Arena Parco Nord. La band suonerà alle 21 preceduta dai Lord of The Lost (18:10) ed Airbourne (19:20). L’apertura dei cancelli sarà alle ore 15:00 per assistere ad uno spettacolo a lungo atteso in cui Steve Harris e compagni proporranno alcuni brani dell’ultimo album “Senjutsu” (diciassettesimo della loro incredibile carriera) prima di esaltarsi con perle indimenticabili del passato tra cui “The Number of the Beast”, “The Trooper”, “Fear of the Dark” e alcuni rientri nella scaletta che faranno molto piacere ai fan. Ma non voglio anticiparvi troppo in attesa di regalarvi domani sui social scatti e video della serata. I Maiden sono tornati!

Disponibile da oggi “Pedalò”, il nuovo singolo di Tom Armati

A pochi mesi dall’uscita del suo secondo disco “Tommasochista”, Tom Armati pubblica un nuovo singolo estivo dal titolo “Pedalò” (Artist First), in uscita oggi martedì 5 luglio.

Atmosfere anni ’60 nel ritorno di Tom Armati

 

Il brano è un twist che richiama le atmosfere tipiche delle canzoni italiane estive degli anni ’60 e parla di una storia d’amore fugace, nata a bordo di un pedalò. Una canzone dal sapore retrò che è anche un invito a gioire delle piccole cose e omaggia questo mezzo di navigazione, semplice ma allo stesso tempo iconico, popolare e ecologico, che da decenni continua a regalare gioie a grandi e bambini.
«Ho scritto questo brano subito dopo una gita in pedalò con i miei nipoti qualche estate fa – racconta Tom Armati – ho pensato che da quando sono bambino questo mezzo di navigazione è per me simbolo di estate e libertà: bastano poche pedalate per ritrovarsi “in fuga”,  lontani dalla terra e più vicini a un orizzonte comunque irraggiungibile. Tra l’altro la parola “pedalò” è estremamente musicale, per questo mi è piaciuto giocarci a livello metrico. Ne è uscita fuori una canzone divertente e spensierata, che è anche un invito a godersi le cose più semplici».
Il brano è stato prodotto da Pietro Casadei e suonato dai membri del gruppo che accompagnano generalmente Tom Armati nei live. Il mastering è a cura di Giovanni Versari. La copertina è realizzata da Francesca Ciceroni. Il video del brano, dal taglio ironico e dissacrante, è realizzato da Himalaya Studio.
Credits:

Pietro Casadei: basso e produzione
Vittorio Paciaroni: Chitarre
Dario Segneghi: batteria
Francesco Snoriguzzi: Sax
Francesco Mantica: Organo
Tom Armati: chitarra acustica e voce
Mastering: Giovanni Versari “La Maestà” studio
Voci registrate presso lo studio di Carmelo Avanzato
Artwork: Francesca Ciceroni
Biografia
La prima volta che tocca una chitarra, rompe subito una corda e con le restanti cinque compone la sua prima canzone. Da allora Tom Armati non ha mai smesso di scrivere musica e parole. Nel maggio del 2015 pubblica il suo primo disco ufficiale “Nei migliori negozi di dischi”: una manciata di canzoni pop che attingono con ironia pungente e disinvolta ai paradossi della vita quotidiana. Dal vivo, Tom Armati si accompagna generalmente con la sua band, I Disarmati, con cui negli ultimi anni ha calcato i palchi dei principali locali di Roma, arrivando anche all’estero con alcune date in Belgio. Nel 2018 entra tra i 68 finalisti di Sanremo Giovani con il suo brano no-sense “Sa Sa Prova”, lanciato ufficialmente a maggio con un video esperimento pubblicato in anteprima sulle Instagram stories e fatto interamente con i filtri presenti sui social network. Nel luglio 2019 è semifinalista al Premio Lunezia ad Aulla. A febbraio 2021 esce il suo nuovo singolo “Gelato”, distribuito da Artist First e seguito dal brano “Tutto sbagliato”. A marzo 2022 esce l’album “Tommasochista”, accompagnato dal singolo “Respira”.

“Forlanini” è il nuovo frizzante Ep di GIEI

“Forlanini” è il nuovo e fresco mix Funky, Pop-Psichedelico di GIEI uscito lo scorso 9 giugno. Di seguito pubblichiamo il comunicato stampa in attesa di avere presto l’artista ai nostri microfoni per un’intervista.

Un mix di funky e pop psichedelico per GIEI

Fuori il 9 Giugno “Forlanini”, il nuovo EP di GIEI, al secolo Marco Panichella. Il nome d’arte cosa significa? Piccola curiosità da chiedere direttamente all’artista. Diciamo che la risposta la si può trovare grazie ai Blues Brothers e alla voglia di riscatto e di una propria identità all’interno della sua famiglia d’origine.

L’EP è la selezione più funky di molti dei brani scritti da GIEI durante la prima pandemia. ’Forlanini’ è un lavoro solare ma al contempo graffiante, colorato da una punta di sarcasmo e malinconia, senza però trascinarsi dietro la pesantezza del prendersi troppo sul serio. La voglia di ballare, pogare tra la gente, fare rumore e vivere con impeto le esperienze sono gli elementi che meglio inquadrano l’EP. Il sound è chiaro, pesca dal Blues Rock, dal Funky Blues direzionato però verso un panorama inevitabilmente Pop.

Inizialmente per il sound non c’era una reference chiara e definita, si è così andati a ritagliare idee dagli ascolti che più hanno formato l’artista. “Qualche chitarra dei Red Hot Chili Peppers, delay slap alla Cory Wong, una pasta anni ‘70 alla Daddy’s Home di St. Vincent, le voci in stile Black Keys, batterie alla Vulfpeck. L’universo è quello.”

L’EP ‘Forlanini’ è stato prodotto, mixato e masterizzato a Milano da Marco Olivi (Giorgieness, Selton, Ghemon, Aquarama) insieme al batterista Mattia Calcatelli e al bassista Davide Ritelli.

La presentazione dell’autore

GIEI presenta il suo nuovo lavoro: “Volevamo avere un pasta funky un po’ vintage ma pienamente energica. Quindi abbiamo registrato batteria e basso insieme in presa diretta, sopra incidendo le chitarre e le voci. L’idea era quella di non snaturare troppo il sound che vogliamo portare live, senza arricchire con strumenti che non avremo sul palco. Un secco e potente funky rock in power trio, senza fronzoli e dritto al punto. Non c’è un brano che ho scritto più di getto di altri, sono stati scritti tendenzialmente in contemporanea. ‘‘Fiato Corto‘ però posso dire che è stato quello dove ho modificato meno il testo, mentre per ‘Peekaboo’ avevo scritto tre versioni diverse per poi farne un ensemble che poi ho registratoè stato un brano difficile perché non sono partito dal testo ma dalla melodia e l’italiano non è una lingua così immediata per questo genere. Ho adottato quindi la linea surrealista – alla fine parla di problemi di sonno in maniera anche sarcastica – posso dire sia la versione Elio e le storie tese di Billie Eilish.”

Immagini fornite dall’Ufficio Stampa Voolcano

“Le parole” è il nuovo singolo di Denise

LE PAROLE è il nuovo singolo di DENISE, in uscita oggi 4 luglio per Bulbart e accompagnato dal video ufficiale. Di seguito il comunicato stampa con tutte le informazioni anche sul videoclip del brano dell’artista salernitana.

Denise torna con il nuovo brano “Le parole”

LE PAROLE è il nuovo singolo di DENISE, in uscita oggi 4 luglio per Bulbart e accompagnato dal video ufficialeDov’è finito il mare, terzo disco dell’artista, arriva finalmente dopo dodici anni dal precedente Uninverse è il primo album con brani in italiano, svelandosi così sfumature inedite del suo progetto musicale. Le otto canzoni, registrate alla Goldmine Records, sono un iceberg di rivoluzione, uno schiaffo di emozioni indomabili

Le parole è la prima performance costruita sui brani del nuovo di
sco. L’intenzione è quella di proporre in totale nove capitoli musicali, tanti quanto i brani contenuti nell’album, per esprimere in modo del tutto simbolico il core emotivo del nuovo lavoro musicale di Denise.

“Le parole nasce dall’idea di fare un parallelismo tra gli aghi utilizzati nel processo della tecnica di agopuntura e le parole appunto le quali una volta ascoltate, soltanto rimanendo sottopelle riescono ad agire sul nostro substrato di coscienza. Esse arrivano alle nostre orecchie e dopo un primo fastidio, dolore o talvolta piacere, è la loro permanenza in noi a scatenare nuove consapevolezze.” (Denise)

Immagini gentilmente fornite dall’Ufficio Stampa Conza

 

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