I Paramore tornano on the road: annunciate le date del tour americano

Nuovo tour per i Paramore. La pop-rock band capitanata da Hayley Williams ha annunciato lunedì scorso sul proprio profilo facebook nuovi appuntamenti dal vivo in Nordamerica. Diverse le date del “Fall Tour” che prenderanno il via a Bakersfield il 2 ottobre per concludersi a Città del Messico il 19 novembre. Già diversi sold-out per il gruppo che festeggia quest’anno vent’anni di carriera e ha pubblicato l’ultimo album “After Laughter” nel 2017. Che i Paramore stiano per rendere noto anche il loro ritorno in Europa e magari in Italia?



Immagini tratte dal profilo facebook ufficiale dei Paramore

“Parlo sempre” è il nuovo singolo di Meda

“Scanzonato romantico pop” è il titolo del primo album del cantautore pugliese Nicola Carfagna in arte Meda uscito all’inizio del 2022 per Kate Records. E in sintonia con l’atmosfera di questo volume si presenta il nuovo singolo “Parlo sempre” pubblicato lo scorso 17 agosto. Il brano è una simpatica riflessione sulla loquacità delle persone, buona o negativa che sia, e sul bisogno di evaderla con il corpo e la testa. Nella speranza che l’estate finisca presto.

Immagini tratte dalla pagina facebook di Meda

Volge al termine la rassegna visionnaire22 con omaggi a Paolo Conte, Pasolini e Marina Confalone

Comunicato stampa

visionnaire22
narrazioni tra cinema documentario e teatro
Terrazza degli Aranci
Museo FRaC-Baronissi (SA)

Paolo Conte

Gli ultimi tre appuntamenti prevedono la proiezione del docu-film “Via con me” con Paolo Conte, la partecipazione live di Roberto Colella del gruppo La Maschera (15 settembre), un sentito omaggio a Pier Paolo Pasolini con l’attrice Elena Bucci (16 settembre) e in chiusura il Premio alla Carriera assegnato all’attrice Marina Confalone (18 settembre).

Visionnaire22 ha inaugurato la seconda edizione con la preview di fine luglio del film “Aznavour By Charles / Le Regard de Charles” del regista Marc De Domenico. Dalla terza settimana di agosto la rassegna è iniziata ufficialmente con la masterclass del  M° Aurelio Canonici dedicata alle musiche di Ennio Morricone e la proiezione del docu-film ENNIO del regista Giuseppe Tornatore. Visioni e talk sono proseguiti con le proiezioni di “DeAndrè #DeAndrè Storia di un impiegato” della regista Roberta Lena, “La Nuova Scuola Genovese” di Yvan Dellacasa e Paolo Fossati, Giovanna, “Storie di una voce” della regista Chiara Ronchini e “Senza fine” doc su Ornella Vanoni della regista di Elisa Fuksas. Nel mentre musica dal vivo con Simona Boo, Solista Brass Evolution e Littleitaly duo. Tra i relatori per i talk si sono avvicendati Lello Savonardo, Erminia Pellecchia, Peppe D’Antonio, Gino Aveta, l’attrice Susy Del Giudice, Stefano Valanzuolo e Alfonso Amendola.

Visionnaire22, una rassegna dell’audiovisivo nata dalla sinergia tra il Museo FRaC-Baronissi (Fondo Regionale d’Arte Contemporanea) diretto da Massimo Bignardi, e l’associazione Tutti Suonati, con il patrocinio e il contributo del Comune di Baronissi con  la direzione artistica di Andrea Avagliano e la consulenza cinematografica di Massimiliano Palmese; volge al termine e lo fa in grande stile.

Gli ultimi appuntamenti avranno un importante prologo: Giovedì 15 settembre ci sarà la proiezione di “Via con Me” docu-film sull’incredibile storia del cantautore Paolo Conte. Ospite il regista Giorgio Verdelli con Pasquale Scialò che presenta i libri “Paolo Conte” (Sperling & Kupfer) e “Storia della canzone napoletana vol.II” (Neri pozza). A moderare l’incontro ci sarà il giornalista e autore televisivo Gino Aveta. Al termine ospite live Roberto Colella del gruppo La Maschera.

Paolo Conte, Via con me, film diretto da Giorgio Verdelli, è un documentario su uno dei più grandi cantautori della musica italiana, raccontato da uno dei cineasti più esperti in questo campo. Un ritratto eclettico di un grande esponente della musica, ma anche un fautore di jazz, amante della pittura e del cinema e con alle spalle un passato da avvocato. È di Luca Zingaretti la voce che racconta il personaggio versatile che è Paolo Conte, mediante materiali tratti direttamente dall’archivio personale del cantante, come interviste e riprese durante i tour. Un viaggio tra le canzoni, i concerti, le parole dell’artista e i racconti degli amici, come Roberto Benigni, Vinicio Capossella, Francesco De Gregori, Jovanotti e moltissimi altri. È anche lo stesso Conte a raccontarsi in un’intervista a Verdelli, non solo come cantautore, ma anche come paroliere, che ha scritto testi per i tanti interpreti a lui legati, fino a spingersi nella sfera più intima e privata.

Elena Bucci

 Visionnaire22 continuerà Venerdì 16 settembre (ore 20, ingresso libero) con un sentito Omaggio a Pier Paolo Pasolini con una lettura in musica de “La Giaguara – inseguendo Laura Betti e Pasolini” di e con Elena Bucci (produzione Le belle bandiere) la quale sarà premiata con l’opera del maestro ceramista Marco Fusco. Alle ore 19 Francesco Della Calce modererà l’incontro con lo scrittore Renzo Paris che presenterà il libro “Pasolini Moravia” (Einaudi).

“Mi ha sempre incuriosito Laura Betti, con la sua aria da bimba tremenda, ma da quando ho cominciato a studiarla davvero me ne sono invaghita: ho scoperto una figura poliedrica, cangiante, libera, vasta, piena di contraddizioni” racconta Elena Bucci. “Ho accumulato qualsiasi materiale video, audio, cartaceo, fotografico mi passasse accanto, le sue sorprendenti canzoni estorte ad illustri autori, registrazioni di interviste e spettacoli, spezzoni di film. Ho saccheggiato la sua onirica autobiografia tanto voluta da Pasolini, quella che porta come titolo Teta Veleta, due parole inventate proprio da lui bambino per significare “il senso dell’irraggiungibile, del carnale (…) qualcosa come un solletico, una seduzione, un’umiliazione.” Scovo per caso, tra le bancarelle bolognesi di una fiera, il libraio antiquario che l’aiutò a ricostruire il tesoro di prime edizioni donate al Fondo Pasolini da lei creato. Lui ricorda che non aveva una sedia abbastanza grande per lei. Incontro il nipote. La inseguo a Bologna, a Roma. Leggo i suoi scritti e quelli di chi l’ha conosciuta. Leggo e rileggo Pasolini, stupita ogni volta dalle sue profezie e dalle sue limpide visioni. Non si fatica a capire come potesse essere per lei, da lui chiamata Bimba, un amore e una ragione di vita, un punto fermo, un eterno viscerale confronto. Tengo un diario e intono un dialogo immaginario, provo a conoscerla, a riconoscerla, la trovo, la perdo e la cerco ancora, pur sapendo che non la troverò mai. Perché mai dunque tanta entusiasmante fatica? Attraverso di lei studio la libertà e tutti i suoi rischi, cerco la lingua del teatro e dell’arte di un’epoca esplosiva, ricca di genialità, visioni e contrasti. Pur essendo ieri, pare lontanissima. Voglio ricordarla e desiderarla, nel grigio spaventato del presente.”

Marina Confalone

Domenica 18 settembre Visionnaire22 conclude il suo ricco programma con il premio alla carriera ad un grande attrice italiana. Dopo il premio andato, nella prima edizione, a Renato Carpentieri quest’anno la direzione artistica ha scelto di premiare Marina Confalone con l’opera del maestro scultore Luigi Vollaro. Attrice, regista e autrice con una personalità poliedrica che ha attraversato la scena cinematografica e teatrale, regalandoci interpretazione indimenticabili.
Per l’occasione – dalle ore 20 ad ingresso libero – verrà proiettato il film “Il silenzio grande” (2021) diretto da Alessandro Gassmann. Il film è tratto dall’omonimo romanzo teatrale di Maurizio De Giovanni e vede, appunto, attrice non protagonista Marina Confalone già vincitrice di sei David di Donatello, due Nastri d’Argento e del recente Premio Ciak d’oro.

Intervista a Sena

In occasione dell’uscita del singolo di debutto “Toni Servillo” prevista per il 20 settembre, abbiamo incontrato la cantautrice Sena Santini, in arte “Sena”, già nota al grande pubblico nelle vesti di giudice del programma televisivo “Avanti un altro”.

1) Ciao Sena, come stai? Oggi siamo qui per parlare del tuo esordio musicale con … Toni Servillo! Proprio questo è infatti il titolo del tuo brano d’esordio nelle vesti di cantautrice. Una curiosità: il diretto interessato è a conoscenza di questa “dedica”?

Ciao e grazie! Credo che la domanda che mi è stata rivolta (“come stai?”) sia una delle domande più intime, se dovessi davvero dirti come sto e quali sono le basse e alte maree dei miei umori dovrei scrivere un trattatello e non credo importerebbe granché a qualcuno. Risponderò a questa domanda con l’evergreen “Bene, grazie e tu?”. Toni Servillo credo non sia ancora a conoscenza della canzone e speriamo che non mi quereli (scherzo!), onestamente lo vedo un po’ come un mostro sacro intoccabile e inarrivabile.

2) Al di là degli scherzi, “Toni Servillo” è un brano che prendendo spunto dallo stretto legame tra il celeberrimo attore e Paolo Sorrentino descrive la profondità della relazione tra due persone. Come e quando è nato il testo di questo pezzo?

L’idea è nata vedendo “Loro” il film di Sorrentino, la visione del film mi aveva fatto sorgere una riflessione sull’interdipendenza che si crea spesso in una coppia artistica, così come nella vita. Ogni addendo di questa somma plasma l’altro e dall’altro è plasmato e spesso, soprattutto nelle relazioni, soltanto in questa dimensione di necessità reciproca sentiamo di aver messo in scena la nostra vita, ci sentiamo opera compiuta.

3) Dal punto di vista musicale la canzone si pone nel solco del pop italiano, strizzando l’occhio al passato grazie al suo gusto retrò. In che modo si è sviluppata la messa a punto dell’impianto sonoro?

Fra i pezzi che ho registrato fino ad ora è l’unico per cui non avevo un’idea chiara di arrangiamento, la versione che mi piaceva di più era in acustico, piano e voce e mi sembrava funzionasse già così. Ho avuto la fortuna di farla produrre dal maestro Taketo Gohara e suonare da musicisti eccezionali: Alessandro Asso Stefana, Niccolò Fornabaio e Francesco Colonnelli. Il vestito che ne è uscito fuori con una linea di basso quasi motown e un sound morbido e aperto mi soddisfa molto e lo trovo molto calzante, mi sembra quasi appartenga a un’epoca sospesa e mi piace il fatto che non si incaselli in un genere preciso.

foto di Claudia Pasanisi

4) “Toni Servillo” vede la produzione di Taketo Gohara. Ci racconti come si è sviluppata questa collaborazione?

Ho conosciuto Taketo Gohara tramite sua moglie, Stefania Bonomini, che è la mia manager e la prima (e magari sarà l’unica ahahahah) persona che ha creduto in me, per me è stato un onore agli esordi poter collaborare con un professionista di questo calibro, che nonostante il suo curriculum incredibile mi ha messo sempre a mio agio, mi sono trovata benissimo anche umanamente

5) La tua passione per la musica è viva sin dalla tua infanzia. Ci sono dei punti di riferimento ben precisi che influenzano anche il tuo percorso artistico?

Sono cresciuta con il cantautorato classico: De André, De Gregori, Guccini, Dalla, Fossati… e quello più di nicchia come Bertoli e Lolli e da adolescente ho ascoltato. molto l’indie italiano della prima generazione, specie Luci della centrale elettrica, Brunori, Dente, Dimartino, Truppi, Baustelle Cristina Donà… e l’indie rock britannico. Da bambina avevo una passione segreta per Elvis Presley, Vasco Rossi e Max Pezzali. Molti si stupiscono quando dico che l’artista che apprezzo di più vicino alla mia generazione è Vasco Brondi perché la mia scrittura è molto diversa, però ecco penso che idealmente tutti, potendo, vorremmo scrivere come De Gregori poi invece ci riesce solo lui, ognuno si misura con gli strumenti che ha.

6) Dopo “Toni Servillo” quali sono i progetti prossimi di Sena? Puoi rivelarci qualche piccolo spoiler al riguardo?

Per citare una frase di un film della coppia Sorrentino-Servillo “Progetti per il futuro: non sottovalutare le conseguenze dell’amore”. Scherzi a parte, pubblicherò una serie di singoli che ho già prodotto e registrato e che confluiranno in un mini album o ep e a breve dovrei iniziare un piccolo tour. Non vedo l’ora!

Contatti:

https://www.instagram.com/senusantini/
https://www.facebook.com/sena.santini
https://www.tiktok.com/@senusantini?_t=8VLna8wQMQI&_r=1

Immagini gentilmente fornite dall’Ufficio Stampa (Morgana Grancia)

Fuori “Patient Number 9”, il nuovo album di Ozzy Osbourne. E c’è anche Eric Clapton


Ozzy Osbourne ha reso disponibile da ieri su Spotify e tutte le altre piattaforme il suo nuovo album “Patient Number 9” (Epic Records). Il disco si compone di tredici brani che vedono il Principe delle Tenebre collaborare con Tony Iommi, Zakk Wylde, Jeff Beck ed Eric Clapton. Per lanciare l’uscita del disco, è stato reso disponibile su Youtube il videoclip di “One of Those Days” che vede appunto il duetto con Clapton.


Di seguito la tracklist completa:

  1. Patient Number 9 (feat. Jeff Beck)
  2. Immortal (feat. Mike McCready)
  3. Parasite (feat. Zakk Wylde)
  4. Mr. Darkness (feat. Zakk Wylde)
  5. One of Those Days (feat. Eric Clapton)
  6. A Thousand Shades (feat. Jeff Beck)
  7. No Escape From Now (feat. Tony Iommi)
  8. Nothing Feels Right (feat. Zakk Wylde)
  9. Evil Shuffle (feat. Zakk Wylde)
  10. Degradation Rules (feat. Tony Iommi)
  11. Dead and Gone
  12. God Only Knows
  13. Darkside Blues

Immagini tratte dal profilo facebook ufficiale di Ozzy Osbourne

Kevin Amormino, fuori il nuovo singolo Uragano

COMUNICATO STAMPA

Per tutte quelle volte in cui non hai mai pensato a te”

“Uragano” non è solo un brano, ma un percorso che parte dal momento in cui non si ha il controllo della propria vita, quel momento in cui non sai più chi stai guardando quando sei davanti allo specchio. Dopo un tragitto tortuoso e difficile, finalmente si prende tra le proprie mani la propria vita e da li si inizia a vivere per davvero dandosi il tempo per pensare, reagire e amare.

La quasi assenza di strumenti e il perfetto caos che si genera è per molti versi lontano da quello sono, o almeno credo di essere, avendo una formazione pressoché classica, ma è altrettanto vicina a me, anzi, forse questo sound elettronico è proprio quello che sono io.

“Uragano” presenta un gioco di seconde voci e cori a cui hanno preso parte, oltre a me, due care amiche e colleghe dell’artista, con le quali Kevin è riuscito ad esprimere ancor di più le emozioni e hanno reso il brano ancora più ricco di colori e sfumature speciali.

Il brano è presente su YouTube con il videoclip a cui ha preso parte una delle due coriste. L’artista autore e regista del video ha cercato di rappresentare in immagini questo percorso attraverso un sogno, che trasporta il protagonista in un lago, perso, spaventato e confuso e al risveglio si ritrova nella stessa posizione in cui si era addormentato però completamente “fradicio”, il sogno è quindi diventato una realtà?

BIO

Kevin Armomino inizia a studiare musica all età di 11 anni approcciandosi al violino come primo strumento e con cui si diploma al liceo musicale di Novara.

Nello stesso istituto inizia a suonare il pianoforte, strumento che ancora oggi lo accompagna e che studia attualmente. Il canto e la composizione di testi e musica sono da sempre le più grandi passioni che vengono sempre accompagnate dagli strumenti suonati dall’artista.

L’artista studia attualmente al CPMMusic Institute di Milano e il suo genere di riferimento si avvicina sempre più all’elettro-pop sperimentale.

Al di fuori della musica ha un profilo TikTok che conta più di 230.000 follower..

Il 18 settembre a Roma va in scena la finale della 2a edizione di Lunatika, il contest per cantautrici emergenti

COMUNICATO STAMPA

Giunge alla conclusione la seconda edizione di Lunatika Contest, evento musicale gratuito, che nel corso delle cinque semifinali (marzo-giugno 2022) ha visto protagoniste 24 cantautrici emergenti.

Il 18 settembre 2022, a partire dalle ore 19:00, nel giardino di Snodo Mandrione a Roma, si terrà la finale della seconda edizione di Lunatika, contest musicale gratuito – ideato e organizzato da Giulia Massarelli – creato per dare spazio e focalizzare l’attenzione sulle cantautrici emergenti e, più in generale, sulle donne-creatrici. Infatti, ogni evento di Lunatika, oltre al contest, prevede esposizioni/esibizioni in contemporanea con pittrici, illustratrici, fotografe.

Si tratta, dunque, di un universo artistico tutto al femminile.

Le cinque semifinali di Lunatika Contest sono state a tema anni ’60, ’70, ’80, ’90 e 2000. Per l’occasione le cantautrici indossavano abiti a tema del decennio della serata, supportate nella scelta dell’outfit da Chiara Massenzio, stilista di Lunatika, da sempre appassionata per il fashion, si è resa disponibile – sin dalla prima edizione – nel sostenere il progetto.

Per la finale, invece, non ci sarà un unico tema da rispettare: le artiste potranno scegliere il proprio decennio preferito e vestirsi di conseguenza: spazio alla creatività e alla libera interpretazione!

Le finaliste della seconda edizione di Lunatika Contest sono:

· Alma

· Hallyx

· Sabrina De Mitri

· Ambra Cianfoni

· Madalina

· Chicca

· Livia Muscatello

· Eleonora Tomei

· Vittoria De Meis

· Aurora Belardelli

· Vitto

Il 18 settembre il giardino di Snodo Mandrione si vestirà d’arte ospitando la mostra dell’illustratrice Carolina Raiola, in arte delindy.art, e della pittrice Ludovica Brunetti.

Dopo il contest, la serata proseguirà con il concerto della cantautrice romana Alice Caronna accompagnata dalla sua band.

Inoltre, durante l’evento, sarà possibile farsi un giro e curiosare per il Pigneto Sunday Market.

PREMI del Contest di Lunatika in palio sono:

· Premio MEI (Premio scelto dalla Giuria di Qualità*): un’ospitata al MEI – Meeting degli Indipendenti di Faenza che si terrà tra il 30 settembre e il 2 ottobre 2022;

· Premio Promozione Musicale (Premio del pubblico): un pacchetto ufficio stampa per la promozione dei propri progetti musicali con il sostegno del circuito radio Indieffusione (rotazione e intervista nei canali FM e Twitch) + promozione web offerta da GRM Management;

· Premio Shooting (Premio scelto da Andrea Samonà e Amélie Gatti): shooting con il fotografo Andrea Samonà e consulenza di Amélie Gatti di Vestiti d’Arte;

· Premio G StudioLab (Premio scelto da Giorgia Bazzanti): una masterclass gratuita con Giorgia Bazzanti (vocal coach, founder & director) per potenziare ed affinare tecnica, espressività vocale, interpretazione, identità e personalità artistica. In un vocal studio tra le mura di un borgo umbro, con partnership importanti e collaborazioni a livello nazionale. In presenza o con modalità Long Distance (online) [Verrà rilasciato un attestato di partecipazione];

· Premio ZdB (Premio scelto da Andrea Pettinelli)il discografico e produttore Andrea Pettinelli Shelving mette a disposizione il suo studio – ZdB Studios– per un giorno di lavoro. È a scelta dell’artista poter utilizzare il giorno di lavoro del premio per un progetto giornaliero, come ad esempio registrare, mixare o fare il mastering di un brano, oppure parte di un progetto più strutturato che prevede più sessioni di lavoro.

La vincitrice ufficiale** della seconda edizione di Lunatika Contest 2022 si esibirà a un evento speciale di Takeve – delivery al femminile.

*La Giuria di Qualità sarà composta da:

– Cristiana Merli, produttrice di Rai Radio Due

– Max Locafaro, conduttore RAI e speaker di Rai Isoradio

– Laura Pescatori, scrittrice e speaker di Radio Onda d’Urto

– Eleonora Tagliafico, speaker di Radio Città Aperta

– Giovanna Delvino, speaker di Radio Roma

– rebtheprod, produttrice musicale e discografica, founder Talento Liquido

Le votazioni del pubblico saranno effettuate con i QRcode che verranno consegnati agli spettatori durante l’evento.

** La vincitrice ufficiale di Lunatika Contest 2022 sarà decretata dalla somma del voto più alto della giura e il voto più alto del pubblico.

Come si svolge il Lunatika Contest?
Ogni artista dovrà eseguire tre brani di cui due inediti e una cover. La cover da eseguire sarà scelta dal pubblico tra cinque brani, affidati dal team di Lunatika, che le finaliste preparano nei dieci giorni prima dell’evento.
Per la finale le cover non saranno legate al tema/decennio della serata, come è avvenuto per le semifinali, ma avranno a disposizione cinque brani, uno per ciascun decennio, dagli anni ’60 ai 2000.
Ogni cantautrice, infine, eseguirà la cover che ha ricevuto il maggior numero di voti dal pubblico: è richiesta un’attiva partecipazione degli spettatori!

Premio Lunezia 2022 – 27^ edizione

COMUNICATO STAMPA

Lunedì 12 settembre si terrà, nella sede natale di Aulla (Massa-Carrara), la finale Nuove Proposte del Premio Lunezia, l’unico Festival italiano dedicato al valore musical-letterario delle canzoni. Oltre al premio al vincitore, Warner Chappell italiana offrirà un contratto editoriale al cantautore più meritevole tra gli 8 finalisti. Tra i big premiati Il Tre, Nashley e Mariella Nava. Ospiti della serata: Cristiano Malgioglio e Highsnob.

Torna il Premio Lunezial’unico Festival italiano dedicato al valore musical-letterario delle canzonilunedì 12 settembre si terrà, nella sede natale di Aulla (Massa-Carrara) inPiazza Cavour che, nel 1997, vide Fabrizio De André e Fernanda Pivano dare il via ad una manifestazione storica che compie 27 anni, la finale Nuove Proposte del Premio Lunezia. Durante la serata, inoltre, verranno premiati Il Tre, Nashley e Mariella Nava; ospiti della serata Cristiano Malgioglio e Highsnob. Gli 8 finalisti che, dopo le semifinali di Roma svolte all’ombra del Colosseo, saranno in gara lunedì ad Aulla, sono:

Ilaria Argiolas – Roma

Alessandro Domenici in arte “Guzzi” – Lucca

Francesca Fiandaca in arte “Enif” – Torino

G/A/M (Band) – Padova

Antonio Il Grande in arte “Aigí” – Tropea

Nicola Pressi in arte “Cane sulla Luna” – Terni

Noemi Tommasini – Reggio Emilia

Nicola Vantini in arte “Doc” – Verona

La finale sarà condotta dal Patron Stefano De Martino e si svolgerà a coppie che si sfideranno ad eliminazione diretta. Il vincitore verrà decretato da una giuria presieduta dalla direttrice artistica Loredana D’Anghera (docente di canto al Conservatorio di Parma), Marco Masini (cantautore e produttore), Federica Gentile (RTL 102.5), Diego Calvetti (musicista e produttore) e Riccardo Loda, A/R director Warner Chappell italiana, che, oltre al premio al vincitore, offrirà un contratto editoriale al cantautore più meritevole tra gli 8 finalisti.

Rai IsoRadio sarà ad Aulla per seguire radiofonicamente la gara degli otto finalisti attualmente in rotazione. Le motivazioni dei premi per i big nominati nella 27esima edizione del Premio Lunezia saranno rese note dalla Commissione in successivo comunicato.

Dopo il passaggio di Destro dalla finale del Premio Lunezia Nuove Proposte 2020 alla finale di Sanremo Giovani lo scorso 15 dicembre a Rai Uno (producer Beppe Stanco), Loredana D’Anghera e il suo team sono preparati ad un nuovo lavoro di promozione e management per uno o più finalisti. Il vincitore del Premio Lunezia Nuove Proposte 2022 avrà un’ulteriore rotazione radiofonica su Rai IsoRadio. Da quest’anno, inoltre, il Premio si arricchisce della partecipazione di Diego Calvetti, in qualità di consulente artistico della rassegna musical-letteraria.

La manifestazione, che si avvia verso il trentennale con oltre 200 big che si sono esibiti sul palco del Premio Lunezia (Vasco Rossi, Ligabue, Lucio Dalla, Gianna Nannini, Claudio Baglioni, Laura Pausini, Ivano Fossati, Fabrizio De André, Roberto Vecchioni, Negramaro, solo per citarne alcuni), ha una formula di spettacolo peculiare che vede, dal 1996, la recita dei testi delle canzoni (da parte di noti attori) fusa all’esibizione dei big. In premessa vengono fatti paralleli tra le canzoni premiate e la poesia tradizionale (da parte di letterati). Da alcuni anni gode del Patrocinio del Ministero della Cultura e premia, nella sala stampa del Teatro Ariston, 2 artisti in gara al Festival di Sanremo.

Tra i partner si confermano e si aggiungono: Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Aulla, Soundreef, Nazionale Italiana Cantanti, Brand “Power for your climate”, Graziano Biancardi Srl.

Oggi si è tenuta, presso il Comune di Aulla, la conferenza stampa di presentazione della finale delle Nuove Proposte Premio Lunezia alla presenza di Roberto Valettini (Sindaco di Aulla), Loredana D’Anghera (Direttrice Artistica Premio Lunezia Nuove Proposte), Stefano de Martino (Patron del Premio Lunezia) e Diego Calvetti (consulente artistico della rassegna musical-letteraria).

Il 7 settembre 2018 venivano resi disponibili tutti gli album di Lucio Battisti

Il 7 settembre del 2018 Legacy Recordings/Sony Music pubblicarono un’importante raccolta in occasione del ventennale della scomparsa di Luciano Battisti. Tutti gli album dell’indimenticato cantautore furono infatti pubblicati con audio rimasterizzato dai nastri originali, dal debutto “Lucio Battisti” (1969) al conclusivo “Hegel” (1994).

Immagini tratte da pagina facebook Lucio Battisti

Prosegue “Io in Blues”, il tour di Irene Grandi in giro per l’Italia

COMUNICATO STAMPA

3 SETTEMBRE – Nave (Bs) – River Blues Park

11 SETTEMBRE – Camogli (GE) – Teatro Sociale – Festival della Comunicazione

12 SETTEMBRE – Mantova – Corte dei Gesuiti – Disanima Piano Festival
14 SETTEMBRE – Milano – Polimi Fest – Piazza Leonardo Da Vinci

10 OTTOBRE – Roma – Teatro Olimpico – NUOVA DATA

Prosegue a settembre il tour di IO IN BLUES, la nuova avventura live di IRENE GRANDI, che questa estate ha aggiunto al successo del debutto da protagonista in Prima Mondiale con “The Witches Seed”, spettacolare e immersiva opera rock firmata da STEWART COPELAND, il grande riscontro del pubblico per questo speciale concerto dedicato a uno dei generi che hanno contribuito alla sua formazione di artista.

Presentato live nelle principali piazze italiane e festival estivi, “IO in Blues”, dopo le date di settembre, arriverà anche a Roma per un appuntamento imperdibile, in programma al Teatro Olimpico il 10 ottobre.

“IO in Blues” è l’atto d’amore di una delle più importanti cantanti italiane ad alcuni dei più carismatici artisti internazionali e italiani che hanno reso, direttamente o indirettamente, immortale un genere che è alla base tutta la musica moderna che conosciamo; lo troviamo nel soul e nel rap, nel jazz e nel rock, nel funk, ovunque. Il Blues è una madre che tutti accoglie e tutti ama, indistintamente.

Etichette come la Stax, la Alligator e altre ancora, hanno prodotto un’autentica rivoluzione, in un periodo nel quale la segregazione sociale, e dunque culturale, era la regola.

“IO in Blues” è anche un tributo appassionato alle radici di Irene, alla sua formazione musicale e alle prime esperienze sul palco, nelle quali ha ottenuto un imprinting che ha poi sviluppato in uno stile personale e riconoscibile.

Dunque un concerto, un viaggio, fatto di brani che attraversano un arco temporale che va dagli anni ’60 fino ai ’90, canzoni che sono blues nell’anima e nell’ispirazione: Etta James, Otis Redding, Willie Dixon, Tracy Chapman, Sade, ma anche Pino Daniele, Lucio Battisti, Mina, e alcuni brani di Irene, riarrangiati in chiave rock-blues.

Irene Grandi è un’artista che ha sempre cercato di cambiare pelle, per mettersi in gioco, per sperimentare. Lo dimostrano le sue collaborazioni più diverse. che sono andate dai grandi standard italiani e internazionali riletti in chiave jazz con Stefano Bollani alla videoarte dei Pastis, dal pop della sua splendida carriera solista all’opera rock come protagonista di The Witches Seed , composta da Stewart Copeland.

IO IN BLUES  – FORMAZIONE LIVE

IRENE GRANDI – Voce

MAX FRIGNANI – Chitarra

PIERO SPITILLI – Basso

FABRIZIO MORGANTI – Batteria

PIPPO GUARNERA – Hammond

Immagini fornite gentilmente dall’Ufficio Stampa Big Time

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