Intervista a Sena

In occasione dell’uscita del singolo di debutto “Toni Servillo” prevista per il 20 settembre, abbiamo incontrato la cantautrice Sena Santini, in arte “Sena”, già nota al grande pubblico nelle vesti di giudice del programma televisivo “Avanti un altro”.

1) Ciao Sena, come stai? Oggi siamo qui per parlare del tuo esordio musicale con … Toni Servillo! Proprio questo è infatti il titolo del tuo brano d’esordio nelle vesti di cantautrice. Una curiosità: il diretto interessato è a conoscenza di questa “dedica”?

Ciao e grazie! Credo che la domanda che mi è stata rivolta (“come stai?”) sia una delle domande più intime, se dovessi davvero dirti come sto e quali sono le basse e alte maree dei miei umori dovrei scrivere un trattatello e non credo importerebbe granché a qualcuno. Risponderò a questa domanda con l’evergreen “Bene, grazie e tu?”. Toni Servillo credo non sia ancora a conoscenza della canzone e speriamo che non mi quereli (scherzo!), onestamente lo vedo un po’ come un mostro sacro intoccabile e inarrivabile.

2) Al di là degli scherzi, “Toni Servillo” è un brano che prendendo spunto dallo stretto legame tra il celeberrimo attore e Paolo Sorrentino descrive la profondità della relazione tra due persone. Come e quando è nato il testo di questo pezzo?

L’idea è nata vedendo “Loro” il film di Sorrentino, la visione del film mi aveva fatto sorgere una riflessione sull’interdipendenza che si crea spesso in una coppia artistica, così come nella vita. Ogni addendo di questa somma plasma l’altro e dall’altro è plasmato e spesso, soprattutto nelle relazioni, soltanto in questa dimensione di necessità reciproca sentiamo di aver messo in scena la nostra vita, ci sentiamo opera compiuta.

3) Dal punto di vista musicale la canzone si pone nel solco del pop italiano, strizzando l’occhio al passato grazie al suo gusto retrò. In che modo si è sviluppata la messa a punto dell’impianto sonoro?

Fra i pezzi che ho registrato fino ad ora è l’unico per cui non avevo un’idea chiara di arrangiamento, la versione che mi piaceva di più era in acustico, piano e voce e mi sembrava funzionasse già così. Ho avuto la fortuna di farla produrre dal maestro Taketo Gohara e suonare da musicisti eccezionali: Alessandro Asso Stefana, Niccolò Fornabaio e Francesco Colonnelli. Il vestito che ne è uscito fuori con una linea di basso quasi motown e un sound morbido e aperto mi soddisfa molto e lo trovo molto calzante, mi sembra quasi appartenga a un’epoca sospesa e mi piace il fatto che non si incaselli in un genere preciso.

foto di Claudia Pasanisi

4) “Toni Servillo” vede la produzione di Taketo Gohara. Ci racconti come si è sviluppata questa collaborazione?

Ho conosciuto Taketo Gohara tramite sua moglie, Stefania Bonomini, che è la mia manager e la prima (e magari sarà l’unica ahahahah) persona che ha creduto in me, per me è stato un onore agli esordi poter collaborare con un professionista di questo calibro, che nonostante il suo curriculum incredibile mi ha messo sempre a mio agio, mi sono trovata benissimo anche umanamente

5) La tua passione per la musica è viva sin dalla tua infanzia. Ci sono dei punti di riferimento ben precisi che influenzano anche il tuo percorso artistico?

Sono cresciuta con il cantautorato classico: De André, De Gregori, Guccini, Dalla, Fossati… e quello più di nicchia come Bertoli e Lolli e da adolescente ho ascoltato. molto l’indie italiano della prima generazione, specie Luci della centrale elettrica, Brunori, Dente, Dimartino, Truppi, Baustelle Cristina Donà… e l’indie rock britannico. Da bambina avevo una passione segreta per Elvis Presley, Vasco Rossi e Max Pezzali. Molti si stupiscono quando dico che l’artista che apprezzo di più vicino alla mia generazione è Vasco Brondi perché la mia scrittura è molto diversa, però ecco penso che idealmente tutti, potendo, vorremmo scrivere come De Gregori poi invece ci riesce solo lui, ognuno si misura con gli strumenti che ha.

6) Dopo “Toni Servillo” quali sono i progetti prossimi di Sena? Puoi rivelarci qualche piccolo spoiler al riguardo?

Per citare una frase di un film della coppia Sorrentino-Servillo “Progetti per il futuro: non sottovalutare le conseguenze dell’amore”. Scherzi a parte, pubblicherò una serie di singoli che ho già prodotto e registrato e che confluiranno in un mini album o ep e a breve dovrei iniziare un piccolo tour. Non vedo l’ora!

Contatti:

https://www.instagram.com/senusantini/
https://www.facebook.com/sena.santini
https://www.tiktok.com/@senusantini?_t=8VLna8wQMQI&_r=1

Immagini gentilmente fornite dall’Ufficio Stampa (Morgana Grancia)

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